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Rassegna Anima nuda

Rassegna Anima nuda

Conclusa la rassegna “anima nuda” al Petrolini Al Teatro Petrolini la settimana scorsa si è svolta una interessante rassegna, dal titolo “Anima nuda!”, dedicata a una serie di corti teatrali e atti unici. L’opera portante della rassegna è stata I bugiardi, scritta da Lucio Castagneri e interpretata da Andrea Villanetti Teodora Nadoleanu ed Ezio Passacantilli, che hanno saputo rendere egregiamente un testo di per sé difficile per la sua struttura concettuale. E’ la storia di un pittore, della sua modella e del suo servo, che vivono una relazione a tre, basata su menzogne ed inganni, al punto che ciascuno di loro si inventa addirittura una seconda personalità, pur di poter perpetuare il perverso gioco di ruolo cui appaiono condannati da sempre. Attenta e convincente la regia di Alessandro Iori, che ha anche curato l’organizzazione di tutta la rassegna. Gli altri due atti unici portano la firma di Renato Capitani, autore e regista di entrambi: si tratta di Frida e Oreà, che si sono alternati. Il primo è stato un omaggio alla nota pittrice messicana Frida Kahlo, mentre il secondo è apparso come una piacevole favola con musiche, fatta a sua volta di tante piccole favole, in bilico tra sogno, immaginazione, irrealtà e fantasia. Tra i numerosi attori, segnaliamo Francescaelisa Molari, Roberta Giancristofaro e Natalia Simonova. I quattro corti, invece, sono stati tutti scritti e diretti da Alessandro Iori. L’Anniversario ci ha raccontato la storia drammatica di una donna rimasta vedova, che fa di tutto per ritrovarsi nell’Aldilà con il suo uomo; e ci riesce, peraltro seguita dalla di lei sorella, che non ha retto all’idea di rimanere sola in questo mondo. A seguire, la classicheggiante Amazzoni, che ci ha riportato alla guerra di Troia: sotto le mura di Ilio, le Amazzoni superstiti affrontano il mitico eroe acheo Achille, ma l’impari lotta diviene così metafora dell’antitesi dei sessi. De Sade e Rose racconta invece l’incontro fra il divin marchese ed una povera mendicante: lui la circuisce, mettendo in dubbio la trascendenza religiosa, e inducendola così al piacere oltre la copula, ma dietro i costumi del Settecento e l’amore sadico, si nasconde solo… un gioco di coppia. Interessante! E per finire L’ultima notte, sicuramente il più valido fra i corti visti: interpretato da Ezio Passacantilli e Valentina Sinagra, racconta l’incontro fra due persone rimaste sole al mondo: un giovane ricco, la notte prima di affrontare un rischiosissimo intervento chirurgico, decide di chiamare una prostituta, ma quest’incontro – inizialmente dettato dalla materiale venalità – si trasforma in qualcosa di positivo per entrambi; insomma, sembra riaffiorare una nota di romanticismo, forse l’embrione di un affetto, ma alla fine si scopre… che entrambi mentivano! La rassegna verrà riproposta – in forma più ampia e più partecipata –durante la prossima stagione. Scritto da Salvatore Scirè su Telesport del 22 gennaio 2012

 

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